Che cos'è

Sono le statistiche ufficiali italiane sul mercato del lavoro, prodotte dall'ISTAT attraverso la Rilevazione sulle forze di lavoro: occupati, disoccupati, inattivi, con dettaglio per genere, età e territorio. Il tasso di occupazione femminile è l'indicatore chiave di accesso e permanenza delle donne nel lavoro.

Come si calcola

Il tasso di occupazione femminile è il rapporto tra le donne occupate e la popolazione femminile di 15-64 anni. È una misura di partecipazione effettiva: conta chi un lavoro ce l'ha, non chi lo cerca.

Chi lo gestisce

L'ISTAT, l'Istituto nazionale di statistica, attraverso la Rilevazione continua sulle forze di lavoro — la stessa indagine armonizzata a livello europeo che alimenta i confronti Eurostat.

Il dato per l'Italia

Nel 2025 il tasso di occupazione femminile è al 53,8%, contro il 71,2% di quello maschile. Quasi una donna su due in età da lavoro non è occupata: è questo il vero buco nero del mercato del lavoro italiano, e la ragione per cui il gap orario basso non può essere letto come un successo.

Gestore
ISTAT — Rilevazione sulle forze di lavoro
Metodo
Occupate / popolazione femminile 15-64 anni
Italia
53,8% donne · 71,2% uomini (2025)
Confronto
N/A — fonte nazionale (per il confronto UE: Gender Employment Gap Eurostat)
Rilevanza editoriale
10/10 — misura accesso e permanenza nel lavoro

Come lo usiamo su Pay Equity Pact

È l'indicatore di accesso: misura quante donne entrano e restano nel mercato del lavoro. Senza questo dato, ogni discussione sul divario retributivo è monca.

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