Gender Employment Gap
L'indicatore più potente per il confronto europeo: quanti punti separano l'occupazione maschile da quella femminile.
Che cos'è
È l'indicatore con cui Eurostat misura il divario occupazionale di genere in tutti i Paesi dell'Unione: un numero solo, perfettamente confrontabile tra Stati, che dice quanto il mercato del lavoro di un Paese esclude le donne rispetto agli uomini.
Come si calcola
È la differenza in punti percentuali tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile nella fascia 20-64 anni. Un gap di 19,4 punti significa che, a parità di popolazione, lavorano quasi 20 uomini in più ogni 100 rispetto alle donne.
Chi lo gestisce
Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, sulla base dei dati armonizzati delle rilevazioni nazionali sulle forze di lavoro (per l'Italia, l'ISTAT).
Il dato per l'Italia
Nel 2024 il divario occupazionale italiano è di 19,4 punti percentuali — storicamente tra i più alti dell'Unione europea. La media UE non è riportata nel materiale raccolto; il confronto puntuale va verificato sul database Eurostat.
- Gestore
- Eurostat — ufficio statistico dell'UE
- Metodo
- Differenza tra tasso di occupazione maschile e femminile, 20-64 anni
- Italia
- 19,4 punti percentuali (2024)
- Confronto
- Media UE non riportata nel materiale raccolto
- Rilevanza editoriale
- 10/10 — fortissimo per il confronto UE
Come lo usiamo su Pay Equity Pact
È il nostro indicatore di riferimento per il confronto europeo sull'occupazione: un numero solo, immediatamente leggibile, che posiziona l'Italia rispetto agli altri Stati membri.