Pay Equity Pact
Una dichiarazione di impegno per istituzioni, manager e consulenti che scelgono di applicare la Direttiva (UE) 2023/970 in ottica di equità sostanziale. Cinque principi, nessuna fee, nessuna certificazione formale. Solo responsabilità dichiarata.
Perché questo progetto nasce adesso
Pay Equity Pact è il patto volontario per la trasparenza e l’equità retributiva, rivolto a imprese, professionisti e istituzioni che scelgono di applicare la Direttiva (UE) 2023/970 come questione di equità, non di semplice adempimento. Cinque principi, nessuna fee, nessuna certificazione formale: una responsabilità dichiarata.
Il contesto europeo e italiano mostra con chiarezza che il gender gap non è un tema superato, ma una criticità ancora strutturale. La disparità occupazionale, il peso della genitorialità, la sottorappresentazione delle donne nei ruoli apicali e il persistente divario retributivo rendono necessario un cambio di paradigma.
La Direttiva (UE) 2023/970 e il D.lgs. 96/2026 rafforzano questo passaggio, chiedendo alle imprese di trasformare la trasparenza in una leva concreta di equità, governance e responsabilità.
Nel 2018 Anuradha Seth, consigliera del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, usò una definizione che non lascia spazio a interpretazioni:
«Il gender pay gap è il più grande furto della storia dell’umanità.»
In quel momento, i dati ONU lo quantificavano nel 23% a livello globale. Per ogni dollaro guadagnato da un uomo, una donna portava a casa appena 77 centesimi.
Dal 2018 ad oggi, i dati non sono cambiati…
Il gender gap non è solo una questione salariale
Le disuguaglianze di genere si manifestano lungo tutto il percorso professionale: accesso al lavoro, progressione di carriera, accesso ai ruoli decisionali, continuità occupazionale dopo la maternità, valorizzazione delle competenze e riconoscimento economico.
In questo scenario, la mancanza di trasparenza ha a lungo favorito l’opacità e reso più difficile individuare e correggere gli squilibri.
Un patto tra imprese che vogliono guidare il cambiamento
Pay Equity Pact è un progetto aperto e collaborativo che riunisce aziende, HR leader e professionisti attorno a un obiettivo comune: promuovere standard più evoluti di pay transparency, equità e responsabilità sociale.
Aderire al progetto significa rendere pubblico un impegno concreto verso la parità retributiva e contribuire alla diffusione di pratiche virtuose nel mercato del lavoro.
Mission
Pay Equity Pact promuove una cultura d’impresa fondata sulla trasparenza retributiva, sull’equità dei processi HR e sulla responsabilità sociale delle organizzazioni, accompagnando le aziende nell’adozione di pratiche concrete di pay transparency lungo l’intero ciclo di vita del rapporto di lavoro: dal recruiting alla selezione, dall’inquadramento alla progressione di carriera, fino alla gestione dei percorsi professionali e delle opportunità di sviluppo.
Il progetto nasce per sostenere un cambiamento reale e misurabile: rendere i criteri di retribuzione, avanzamento e riconoscimento professionale chiari, accessibili e coerenti con i principi della Direttiva (UE) 2023/970 e del D.lgs. 96/2026. In questa prospettiva, la trasparenza non è solo conformità normativa, ma uno strumento di governance, fiducia e qualità organizzativa, capace di valorizzare il merito e di ridurre le asimmetrie che alimentano il gender pay gap.
Pay Equity Pact vuole aiutare le imprese a diventare Social Leader: organizzazioni che non si limitano a rispettare gli obblighi di legge, ma scelgono di anticipare il cambiamento, rendere pubblici i propri impegni e contribuire attivamente alla diffusione di standard più evoluti nel mercato del lavoro. Aderire al progetto significa entrare in una comunità di imprese che condividono una visione comune: costruire ambienti di lavoro più equi, più attrattivi e più credibili, in cui la trasparenza retributiva diventa parte integrante della reputazione e della cultura aziendale.
Vision
Immaginiamo un ecosistema di imprese in cui la trasparenza retributiva sia riconosciuta come uno standard di leadership responsabile: non un vincolo, ma un segno di maturità, fiducia e creazione di valore nel lungo periodo.
Un futuro in cui un numero sempre maggiore di aziende scelga pubblicamente di allineare la propria people strategy ai principi di equità, contribuendo così ad alzare gli standard dell’intero mercato.
Pay Equity Pact è il punto in cui si incontrano equità retributiva, leadership e impatto sociale.
Se desideri saperne di più o valutare come la tua organizzazione possa aderire al Patto, scrivi a community@payequitypact.com
I processi HR da presidiare
Per essere un’azienda Social Leader all’interno del Pay Equity Pact, l’impresa dovrebbe presidiare in modo organico i principali processi HR, adottando un approccio strutturato e coerente con il quadro normativo europeo e nazionale.
Recruiting trasparente, con indicazione della fascia retributiva o della retribuzione iniziale negli annunci.
Divieto di domande sullo stipendio precedente.
Selezione neutra e non discriminatoria.
Job architecture e job evaluation.
Politiche retributive documentate.
Percorsi di carriera e sviluppo accessibili.
Monitoraggio del pay gap.
Formazione manageriale e HR.
Dialogo con le rappresentanze.
Perché aderire
Aderire a Pay Equity Pact significa rendere visibile un impegno che oggi il mercato premia sempre di più: le persone cercano coerenza, le istituzioni chiedono responsabilità, gli stakeholder valorizzano le imprese capaci di integrare impatto sociale e performance.
Per le Organizzazioni, il progetto rappresenta un’occasione per rafforzare la qualità dei processi, presidiare il rischio reputazionale e posizionare l’azienda come riferimento evoluto nel proprio settore.
Aderire a Pay Equity Pact per una organizzazione rappresenta un investimento strategico in governance responsabile, valorizzazione del capitale umano e presidio del rischio ESG, attraverso un impegno pubblico per un impatto sociale concreto e misurabile.
Badge Pay Equity Pact
Le aziende aderenti possono richiedere l’autorizzazione a utilizzare il badge ufficiale del progetto nei propri annunci di lavoro, nelle career page e nei canali corporate, come testimonianza visibile del proprio impegno verso la trasparenza retributiva.
Uso del badge Pay Equity Pact
Il badge Pay Equity Pact è riservato alle aziende e organizzazioni che hanno aderito ufficialmente al progetto. Il suo utilizzo autorizzato comunica, in modo chiaro e immediato, un impegno concreto verso la trasparenza retributiva, l’equità nei processi HR e una cultura organizzativa più responsabile.
Il badge può essere esposto in annunci di lavoro, career page, pagine corporate ed ESG, materiali istituzionali e comunicazioni dedicate all’employer branding. In ogni contesto, deve sempre essere utilizzato in modo corretto, coerente e rispettoso dell’identità visiva del progetto.
Regole essenziali
Per preservare il valore del marchio, il badge non deve essere alterato, deformato, ridotto in modo eccessivo o collocato su sfondi che ne compromettano leggibilità e impatto visivo. Devono essere utilizzate esclusivamente le versioni ufficiali fornite da Pay Equity Pact.
Il badge non rappresenta una certificazione tecnica o legale, ma una dichiarazione pubblica di adesione ai principi del progetto. L’uso improprio, non autorizzato o fuorviante può comportare la revoca dell’autorizzazione.
Richiesta di autorizzazione
Le aziende aderenti che desiderano utilizzare il badge possono richiedere le linee guida operative e i file ufficiali scrivendo a community@payequitypact.com.
Pay Equity Pact is where fair pay, leadership and social impact meet.
Unisciti al cambiamento
Pay Equity Pact è dove equità, leadership e impatto sociale si incontrano. Per approfondire o aderire al progetto, scrivi a info@pay-transparency.it.
Domande frequenti
Che cos’è il Pay Equity Pact?
Pay Equity Pact è il patto volontario per la trasparenza e l’equità retributiva, rivolto a imprese, professionisti e istituzioni che scelgono di applicare la Direttiva (UE) 2023/970 come questione di equità, non di semplice adempimento. Cinque principi, nessuna fee, nessuna certificazione formale: una responsabilità dichiarata.
Chi può aderire al Pay Equity Pact?
Possono aderire imprese di ogni dimensione, professionisti — HR, consulenti del lavoro, legali — e istituzioni pubbliche o private. Non è richiesto un percorso di conformità già completato: è sufficiente l’impegno concreto sui cinque principi del Pact, dichiarato pubblicamente e sostenuto nei fatti nel tempo.
Quanto costa aderire?
Aderire al Pay Equity Pact non costa nulla: nessuna fee di ingresso, nessun rinnovo annuale, nessun costo nascosto. È un progetto sociale nato per diffondere la cultura della trasparenza retributiva, non un servizio commerciale né un percorso di consulenza a pagamento.
Che differenza c’è tra il Pay Equity Pact e la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125)?
La certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125) è un percorso formale, con requisiti definiti, audit esterni e un ente certificatore. Il Pay Equity Pact è invece un impegno volontario di cultura organizzativa, senza processi di audit. I due percorsi sono complementari: aderire al Pact può essere il primo passo verso la certificazione.
Qual è il rapporto tra il Pact e la Direttiva (UE) 2023/970?
La Direttiva (UE) 2023/970 fissa obblighi normativi che gli Stati membri devono recepire entro giugno 2026 — in Italia, con il D.Lgs. 96/2026. Il Pay Equity Pact impegna chi aderisce ad applicarla in un’ottica di equità sostanziale, andando oltre l’adempimento minimo richiesto dalla norma.
Cosa significa esporre il badge Pay Equity Pact?
Il badge Pay Equity Pact è riservato alle aziende che hanno aderito ufficialmente: comunica un impegno concreto verso la trasparenza retributiva. Può essere esposto in annunci di lavoro, career page e materiali corporate, sempre nelle versioni ufficiali. Non è una certificazione tecnica, ma una dichiarazione pubblica di adesione: le linee guida complete sono più sotto in questa pagina.
Aderisci a Pay Equity Pact
Compila il modulo per richiedere l’adesione al progetto e l’autorizzazione all’uso del badge ufficiale.
