Rendiconto di genere INPS
Il dato che smonta l'illusione del gap orario basso: sulle retribuzioni annue effettive, il divario italiano supera i 25 punti percentuali.
Che cos'è
È il quadro che emerge dal Rendiconto di genere INPS e dall'Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato: il divario retributivo annuo effettivo, calcolato sui dati amministrativi reali dei contributi, non su rilevazioni campionarie.
Come si calcola
Confronta le retribuzioni annuali reali di uomini e donne, includendo gli effetti di part-time, giornate effettivamente lavorate, precarietà e qualifica. È qui la differenza decisiva rispetto al gap orario: il dato annuo cattura il fatto che le donne lavorano più spesso part-time, con carriere più discontinue e in posizioni meno retribuite.
Chi lo gestisce
L'INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale — che gestisce i dati contributivi di tutti i lavoratori dipendenti privati italiani e li pubblica attraverso il Rendiconto di genere e gli Osservatori statistici.
Il dato per l'Italia
Sulle retribuzioni annue effettive, le donne risultano sotto gli uomini di oltre 25 punti percentuali (2025). Accostato al 4,3% del gap orario Eurostat, questo numero racconta la vera storia del divario italiano: non è (solo) questione di paga oraria, è questione di quantità e qualità del lavoro disponibile per le donne.
- Gestore
- INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
- Metodo
- Confronto retribuzioni annuali reali: part-time, giornate lavorate, precarietà, qualifica
- Italia
- Donne sotto gli uomini di oltre 25 punti percentuali (2025)
- Confronto
- N/A — fonte nazionale
- Rilevanza editoriale
- 9/10 — mostra il divario retributivo annuo effettivo
Come lo usiamo su Pay Equity Pact
È il contrappeso necessario al gap orario Eurostat: ogni volta che qualcuno cita il 4,3% per dire che in Italia il problema non esiste, questo è il numero che rimette le cose in prospettiva.