Struttura delle retribuzioni in Italia
La fonte nazionale tecnica: l'unica che permette di scomporre il divario retributivo per qualifica e settore dentro le imprese italiane.
Che cos'è
È la rilevazione ISTAT sulla struttura delle retribuzioni nelle imprese italiane, parte del sistema europeo armonizzato delle statistiche sulle retribuzioni. A differenza del dato sintetico Eurostat, permette di scendere nel dettaglio: per qualifica professionale, per settore, per caratteristiche dell'impresa.
Come si calcola
Misura il differenziale retributivo orario tra uomini e donne nelle imprese italiane, disaggregabile per qualifica e settore. È proprio la disaggregazione il suo valore: il dato medio nasconde divari molto diversi tra loro a seconda del livello di inquadramento.
Chi lo gestisce
L'ISTAT, l'Istituto nazionale di statistica italiano, che conduce la rilevazione sulle imprese e la trasmette a Eurostat nell'ambito del programma statistico europeo.
Il dato per l'Italia
Il differenziale retributivo orario è 5,6% (2022) nella media delle imprese. Ma il dato esplode salendo nella gerarchia: tra i dirigenti arriva al 30,8%. È la dimostrazione empirica che il divario italiano non è uniforme — si concentra dove si concentrano potere e retribuzioni variabili.
- Gestore
- ISTAT — Istituto nazionale di statistica
- Metodo
- Differenziale retributivo orario nelle imprese, disaggregabile per qualifica e settore
- Italia
- 5,6% (2022) · dirigenti: 30,8%
- Confronto
- N/A — fonte nazionale
- Rilevanza editoriale
- 9/10 — fonte nazionale tecnica
Come lo usiamo su Pay Equity Pact
È la nostra fonte nazionale tecnica: quando serve dimostrare che il divario cresce con la qualifica — il punto chiave per capire perché la Direttiva 2023/970 insiste su criteri retributivi oggettivi — i numeri vengono da qui.